Una novità - Che ha radici risalenti addirittura al periodo Neolitico

LaNgalletta:salute,sapore e storia

I “cereali antichi” coltivati nelle valli dell’Alta Langa rivivono oggi in prodotti biologici di alta qualità e dall’ottimo valore nutrizionale

Ecco una cosa che forse non tutti sanno: biscotto e galletta sono parole profondamente diverse. Mentre i biscotti sono dolci, seppure in misura molto variabile, prodotti partendo da farine di cereali alle quali vengono aggiunti i diversi ingredienti (latte, burro, uova, zucchero…), le “gallette” sono un cibo molto più semplice e più antico, persino più antico del pane. Gli uomini, infatti, già nel tardo Neolitico (l’ultimo periodo dell’età della pietra, risalente a circa 9.500 anni fa) agli albori dell’attività agricola, dell’allevamento e delle prime volontà di costituire insediamenti e comunità stabili, avevano compreso che i semi possedevano un importante valore alimentare e, tra questi, i cereali riuscirono rapidamente a rivelare tutto il loro valore anche dal punto di vista nutrizionale divenendo ben presto il riferimento più importante per l’alimentazione dell’uomo. L’area mediterranea, grazie al clima, vide il prosperare di numerose varietà locali che, oggi, possiamo comprendere come “grani antichi”. Uno dei primi cibi di cui tramandiamo memoria è la “galletta dei Celti” e dei marinai liguri che discendevano direttamente da popolazione di stirpe celtica. Altro non era se non un assemblaggio di chicchi di vari cereali, poco più che frantumati, che veniva consolidato con poca acqua e grazie alla cottura su pietre roventi.

Oggi il progetto “LaNgalletta d’Alba” fa rivivere il forte legame tra la nostra terra e quell’antichissima tradizione alimentare. Il 5 settembre del 2008, infatti, è nata a Pezzolo Valle Uzzone la cooperativa “Valle della Scienza” proprio con l’obiettivo di rispondere al crescente interesse espresso nei confronti dei “grani antichi” da parte di agricoltori, dietologi, alimentaristi e consumatori. L’obiettivo della cooperativa è quello di riportare alla luce la biodiversità cerealicola dei “deserta langarum”: il versante meridionale dell’alta Langa che guarda il mare del primo ponente ligure. Terra ancestrale dove tra boschi, campi, prati e tradizioni antiche “Valle della Scienza” e “Biolanga” (cooperativa storica di Pezzolo Valle Uzzone, pionieri della coltivazione con metodo biologico fin dal 1975, produttori della quasi totalità dei cerali trasformati in Langallette, di nocciole Tonde gentili di Langa Bio e di tutti i loro derivati, pasta, granella, olio, etc...) stanno ricoltivando in agricoltura biologica il farro, il grano saraceno e gli antichi mais piemontesi dando nuovo valore ai cereali tipici della Langa delle Valli utilizzandoli nella produzione, anzi in una reinvenzione, della galletta di antica memoria. “LaNgalletta d’Alba”, grazie ad una tecnologia d’assemblaggio semplice e innovativa (dove gli stampi in titanio hanno preso il posto delle pietre arroventate dal fuoco), è un prodotto integrale, bio, dietetico ed assolutamente naturale. Gli unici ingredienti presenti sono i chicchi di cereali così come giunti dal campo (ovviamente privati di ogni impurità), pochissima acqua purissima e – in alcuni casi – un pizzico di sale marino. Le attività commerciali intraprese, e quelle di promozione del nostro territorio in sinergia con l'Ente del Turismo Langhe e Roero fatte nella convinzione che " fare sistema" è una strategia vincente, hanno fatto si che le Langallette siano conosciute, non solo in Italia, ma anche in Austria, Danimarca, Francia, Australia, e Giappone, con una ricaduta benefica per tutti, infatti, grazie a questo progetto, zone prima incolte, sono state destinate nella stagione 2008/2009 alla semina di cereali, farro e mais antichi, e già qualche giovane, vista la nuova possibile redditività, invece di abbandonare la terra, è stato, invogliato a seguire le orme del padre o del nonno contadino. La linea dei prodotti offre “Re Vittorio”: una galletta a base di mais bio “varietà ottofile” (quella di cui fu sponsor presso gli agricoltori Re Vittorio Emanuele II in persona), ottimo rompifame e compagno perfetto per abbinare formaggi e un buon bicchiere di vino; “Pignoletta”: a base di mais bio Pignoletto Giallo così definito sia per il colore dei chicchi che il prezioso valore della farina prodotta dalla molitura dei chicchi; “Magistra Langarum”: galletta di farro integrale bio particolarmente ricco di vitamine, sali minerali e praticamente privo di grassi. Queste gallette sono ottime come snack o ad accompagnare cibi anche molto strutturati. Ottime sono poi “Mirandola”: una galletta di farro integrale della Valle Uzzone e di Vialone Nano Veronese I.G.P. e infine, “Guriot”: una galletta di mais e farro di Langa che danno vita ad una galletta gustosa ma delicata, fragrante e leggera. R.S.

Il Corriere n°51 settimana 26